Preoccupazione di Città Aperta-ControCorrente per il clima e gli scontri della campagna elettorale
- Redazione

- 3 giorni fa
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Lo avevamo già anticipato anche noi, qualche giorno fa, della campagna elettorale dai toni incandescienti che vede impegnati circa 28 mila elettori barcellonesi a votare i tre candidati alla poltrona di sindaco. Oggi il Movimento Città Aperta di Barcellona ci invia una nota esprimendo forte preoccupazione per gli scontri interni registrati qualche giorno fa durante i comizi tra gli schieramenti del Centrodestra
La nota di Città Aperta
Città Aperta - Controcorrente
esprime profonda preoccupazione per il clima che sta caratterizzando questa campagna elettorale, sempre più segnata da scontri interni, accuse reciproche e polemiche che stanno emergendo all’interno degli schieramenti di centrodestra.
Le dichiarazioni dei candidati Barbera e Scolaro, gli attacchi che quotidianamente si rivolgono l’un l’altro stanno facendo emergere, in maniera plastica, tutte le contraddizioni di una classe politica dedita esclusivamente a conservare spazi di potere. Anziché confrontarsi sui bisogni reali della città e sulle proposte per il futuro della comunità, la competizione elettorale ha finito per trasformarsi in una vera e propria resa dei conti.
È significativo che siano gli stessi protagonisti del centrodestra, con le loro parole e le loro accuse, a descrivere il loro sistema politico, fondato da sempre su logiche di spartizione, equilibri di potere e dinamiche clientelari. Un modello che oggi si autodenuncia da solo davanti ai cittadini, mostrando tutta la propria fragilità e inconsistenza politica.
Città Aperta ritiene che i cittadini meritino ben altro: un confronto serio, trasparente e centrato sui contenuti, sulle priorità del territorio, sui servizi, sul lavoro, sulla qualità della vita e sulla partecipazione democratica.
Per questo continueremo a portare avanti una proposta politica autonoma, credibile e coerente, lontana dalle logiche delle contrapposizioni personali e degli interessi di parte, mettendo al centro esclusivamente il bene comune e il futuro della città.



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