Comizi incandescenti: Bongiovanni si limita e la sfiora, Barbera la centra, la Scolaro diventa il vero "bersaglio"
- Placido Calvo

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 giorni fa

<Gli ultimi tre comizi sono stati roventi, tra loro non le mandano a dire, il tutto è avvenuto come da previsioni>
Si sono conclusi momentaneamete i tre comizi dei candidati alla conquista della poltrona più calda di Palazzo Longano, dove i tre candidati sindaco David Bongiovanni per il Centrosinistra, Nicola Barbera per il Centrodestra e Melangela Scolaro per Sud Chiama Nord hanno tenuto i loro comizi elettorali avvenuti domenica e lundì tra Piazza delle Ancore e Piazza San Sebastiano.
La prima a parlare è stata la donna, Melangela Scolaro, domenica pomeriggio a Calderà dove è stata supportata nella seconda parte del comizio da Cateno De Luca. Poco dopo è stata la volta di David Bongiovanni, dalla storica Piazza San Sebastiano, supportato oltre da alcuni appartenenti alla coalizione che lo appoggia anche dalla presenza dall'onorevole Valentina Chinnici, parlando quasi in concomitanza al comizio che si svolgeva a Piazza delle Ancore. Mentre ieri sera, alle 2O.00, è stata la volta di Nicola Barbera, sempre dalla stessa piazza San Sebastiano, con l'intervento finale dell'ex Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, oggi Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare dell'attuale governo Meloni.
Come previsto, gli attacchi sono stati reciproci, dove non sono mancati i colpi in canna per "stuzzicarsi" tra loro, in modo di continuare la battaglia politica fino al temine della campagna elettorale che si chiuderà per quanto concerne tutti i comizi il prossimo venerdì a mezzanotte, poi scatterà la riflessione ed il silenzio per tutti.
David Bongiovanni ha parlato di scarsa attenzione amministrativa del passato verso il territorio, alcuni passaggi del suo comizio sono stati indirizzati agli avversari, elencando alcune azioni amministrative, anche della giunta Materia, con riferimento ai fondi persi per il mancato rifacimento della via Roma che hanno penalizzato il centro della città.
Melangela Scolaro ha dedicato parte del suo comizio all'attuale esecutivo, il quale, nei cinque anni e mezzo di amministrazione Calabrò, avrebbe lasciato solo tante macerie.
La risposta di Nicola Barbera ieri sera non si è fatta attendere, infatti, il suo intervento è stato in parte incentrato su Melangela Scolaro e Cateno De Luca: Qualcuno da qualche parte stava pregando esordisce dal podio, ma alla fine il sole esce sempre. Ci hanno offesso, ci hanno insultato, ci hanno detto che siamo mafiosi, che intimidiamo e che io sono manovrato, pure io so alzare la voce -afferma Nicola Barbera. Faccio un piccolo passagio sugli avversari: David, per favore fai mente locale e cerca di ricordarti che anche tu hai fatto l'assessore della giunta comunale della Collica, è stata un disastro per questa città, è stata cacciata dalla parte che oggi ci vuole raccontare che è nuova.
Noi non siamo perfetti, però noi siamo credibili perchè ho dimostrato già l'approccio alle cose, la gente vuole una città normale, una città seria, governata bene, non ho bisogno di girare i quartieri per dimostrare cosa farò e quali sono le promesse. In questi anni io ho servito la città da assessore e da vice sindaco e nè vado orgoglioso. Melangela ieri hai dichiarato che chi vota per noi è uno "sfigato" perchè si vende in cambio di incarichi. Allora Melangela è arrivato il momento di dire la verità su di te e sul tuo rapporto con gli incarichi; ora basta sono due mesi che subbiamo, ci avete portato a questo punto. Poi tra le tante frasi rivolte contro la candidata di Sud chiama Nord ha parlato anche di vecchi incarichi legali del comune, avvenuti tra il 2004 ed il 2012, durante l'amministrazione Nania, mentre tuo padre era assessore in carica, la giunta ha deliberato affidamenti legali per ben dieci volte.
E' prevedibile che dopo i continui attacchi diretti alla candidata di Sud chiama Nord ci sia una leggittima replica della diretta interessata, per chiarire quanto le viene contestato dal candidato Nicola Barbera durante il suo discorso di ieri sera; ed è chiaro che venerdì prossimo nei comizi di chiusura nè sentiremo delle belle.
Insomma, dopo gli affondi di Nicola Barbera, una cosa è certa, venerdì i colpi di scena molto probabilmente continueranno e sicuramente si moltiplicheranno, con la speranza che si parli anche di contenuti di come meglio risollevare le sorti della città. La politica in questa campagna elettorale è caduta troppo in basso.
Si salvi chi può.



Commenti