top of page

Lo chiamavamo tutti Candeloro, "ma era il vero Sindaco del fare"

  • Immagine del redattore: Placido Calvo
    Placido Calvo
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

(Ex Sindaco di Barcellona PdG Candeloro Nania, il riquadro lo ritrae al Municipio, durante il COC alluvione del 22 novembre 2011)
(Ex Sindaco di Barcellona PdG Candeloro Nania, il riquadro lo ritrae al Municipio, durante il COC alluvione del 22 novembre 2011)


<Dopo Carmelo Santalco, Candeloro Nania ha lasciato il segno in città: dopo di lui manco l'ordinaria amministrazione è riuscita bene. Eppure, anche Candeloro era il sindaco del Centrodestra>



Bisogna riconoscere quanto di buono è stato fatto dopo due mandati legislativi a beneficio di tutti i cittadini barcellonesi: a Candeloro Nania bisogna dargli merito di avere amministrato con impegno costante e dedizione per il bene della città.


Tutti lo chiamavamo Candeloro, l'amico anche di ogni partito politico, sia di Destra che Sinistra, l'uomo che sapeva tenere bene i rapporti con tutti, sempre con grande lealtà ed onestà intellettuale.


Candeloro, ha Il pieno merito di avere portato a buon fine due mandati. La legge elettorale poi non le ha consentito di essere rieletto per il terzo mandato.

Questa si chiama "meritocrazia politica" di una persona che ha smesso di fare il medico Pediatra per impegnarsi a tempo pieno per la città.

Egli è stato il Sindaco con la (S) maiuscola, pochi come lui sarebbero riusciti ad

affrontare un'emergenza alluvionale, avvenuta il 22 novembre 2011.

Chi non ricorda quanti disagi si sono presentati in quei giorni assai tristi per una popolazione che ha vissuto un incubo inaspettato. Candeloro è stato sempre presente, senza mai abbandonare la nave che stava per affondare: una città che all'improvviso si è trovata disastrata dopo tanta pioggia che ha messo in ginocchio gli abitanti.

Questa è storia che non si può mai cancellare e neppure dimenticare.


Anche dal punto di vista dei lavori pubblici la città ha visto tanta luce: la Piazza Delle Ancore, il Parco Urbano, intitolato al maggiore La Rosa, la Vecchia pescheria rimessa a nuovo, la Piazza Sant'Antonino, il collegamento Ponte Idria - contrada Lando, la sede che ospita oggi La Croce Rossa a S. Antonio, Piazza Libertà, oltre 150 strade asfaltate (tutte in una volta) e tante altre opere che per Barcellona Pozzo di Gotto sono state realtà e non sogni.


L'elenco delle cose fatte è abbastanza lungo e largo, ed oggi la situazione è un'altra: la città è in sofferenza, non si riesce a fare neppure l'ordinario.


Da tempo assistiamo ad uno scenario politico poco chiaro, che continua ad essere assai deludente per i cittadini che lamentano una scarsa attenzione amministrativa verso la città, la quale si trova con strade piene di buche, verde pubblico "malcurato", strade poco illuminate e con lampade fulminate e mai sostituite e tante altre anomalie che ogni cittadino conosce molto bene da vicino.


Insomma, lui era ed è sempre Candeloro, apparteneva politicamente al Partito di Alleanza Nazionale del leader Gianfranco Fini, l'uomo del fare. Ancora oggi esiste una sua impronta per competenza e capacità in alcune opere da ultimare. Candeloro è stato il sindaco straordinario che non stava mai sul piedistallo, un riconoscimento questo inconfutabile.


Un'altra nota positiva a suo favore, è quella di non essersi mai sottratto alle domande dei cronisti.


P.C.

Commenti


Banner Splash.jpg
Barcellona365Notizie_bianco.png

Supplemento della testata giornalistica "Radio Splash"

Editore: Safer s.r.l. - via Col. Bertè, 90 - Milazzo (ME)

Registrazione Tribunale di Barcellona P.G. n° 1 del 04-10-2001

P. Iva 02055490839

Direttore responsabile: Placido Calvo

Provider: Wix.com, Inc

 

 

  • Facebook

Barcellona365Notizie  - Tutti i diritti riservati

bottom of page