MILAZZO "Insieme per il territorio" deposita la delibera per riaprire i termini per la rottamazione


<Tributi locali a Milazzo: riaprire i termini della rottamazione fino al 30 novembre>
Il movimento politico "Insieme per il territorio" esprime forte sconcerto di fronte al clamoroso passo indietro compiuto dall'Amministrazione comunale di Milazzo durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale, nel corso della quale l'Assessore al Bilancio ha inaspettatamente ritirato la proposta di delibera relativa alla proroga dei termini per l'accesso alla definizione agevolata dei tributi locali, privando così famiglie e imprese di un ammortizzatore economico fondamentale. Reagendo immediatamente a questa grave mancanza di sostegno verso il tessuto sociale e produttivo cittadino, il consigliere Franco Mario Coppolino ha depositato ufficialmente una proposta di delibera che prevede la riapertura dei termini per la rottamazione fiscale fino alla data del 30 novembre 2026.
«Non potevamo permettere che uno strumento di ausilio così vitale per i contribuenti venisse accantonato senza una soluzione concreta e percorribile», dichiarano congiuntamente i rappresentanti del gruppo consiliare Franco Mario Coppolino e Maria Magliarditi, sottolineando come consentire la regolarizzazione delle posizioni debitorie a condizioni agevolate «rappresenti un preciso dovere istituzionale e un atto di responsabilità verso l'intera comunità milazzese, specialmente in un contesto economico ancora estremamente delicato».
A fronte della rinuncia e del disimpegno della maggioranza di governo, le forze di opposizione hanno scelto di colmare il vuoto politico attraverso un'azione diretta e propositiva, assumendosi l'onere di calendarizzare una misura attesa da centinaia di contribuenti.
L'obiettivo primario resta quello di garantire a tutta la cittadinanza il tempo necessario per accedere ai benefici previsti dalla legge, rivolgendo un fermo appello al Consiglio Comunale affinché l'atto venga discusso e approvato nel più breve tempo possibile e senza ulteriori, dannosi rinvii.




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